
Ormai nella comunità parrocchiale saviglianese è una tradizione consolidata: ogni estate, per supportare i sacerdoti durante gli impegni della stagione, su tutti i campeggi dei ragazzi, in città arrivano preti da ogni angolo del mondo e quest’anno è il turno di don Zara Jean Chris, direttamente dal Madagascar.
Presentato anche sui canali social della comunità, il sacerdote africano rimarrà a Savigliano per tutto luglio. Ci siamo fatti raccontare qualcosa di più sulla sua vita e sulla sua esperienza per conoscerlo meglio.
«È la prima volta che vengo a Savigliano e devo dire che il primo impatto è stato molto positivo: da ciò che ho visto e vissuto in queste settimane, questa è una città molto bella, tranquilla e accogliente e ho incontrato persone gentili, disponibili e ricche di umanità. Di solito, durante il periodo estivo, noi sacerdoti studenti (don Jean vive al Collegio San Pietro di Roma dove studia Missiologia all’Università Pontificia) veniamo inviati nelle parrocchie italiane per collaborare con i sacerdoti nelle diverse attività. È un’occasione preziosa per offrire il nostro servizio alla Chiesa, aiutando nelle celebrazioni, nella pastorale e nella vita della comunità. Per me questa esperienza rappresenta anche una grande opportunità per migliorare la conoscenza della lingua italiana e, allo stesso tempo, per crescere come sacerdote attraverso il contatto diretto con una realtà pastorale diversa dalla mia».
Lo sguardo di don Jean Chris non può che ricadere anche sulla sua diocesi di appartenenza e su quanto potrà raccontare ai propri compagni che come lui vivono nella capitale.
«Nel mio Paese sono sacerdote diocesano della Diocesi di Ambanja, nel nord del Madagascar, che comprende ventidue parrocchie ed è situata in una regione vicina al mare. Quando tornerò a Roma e incontrerò gli altri sacerdoti studenti, racconterò loro che vale davvero la pena vivere un’esperienza pastorale in una parrocchia italiana».
