
Non è stata una corsa sprint, ma piuttosto una maratona quella che ha accompagnato l’iter per la riqualificazione della pista d’atletica dello stadio Morino. Tra rinvii, cambi di rotta e dibattiti politici, i cantieri per il rifacimento dell’impianto sportivo di viale Gozzano sono entrati nel vivo e procedono verso il traguardo finale.
L’intervento rappresenta l’epilogo di una vicenda complessa che ha attraversato due amministrazioni comunali: nel 2021 la Giunta guidata dall’allora sindaco Giulio Ambroggio aveva previsto una cifra superiore ai 600 mila euro per un rifacimento integrale della pista, ma con il successivo insediamento della Giunta di Antonello Portera la strategia era stata ridiscussa, valutando in prima battuta l’ipotesi di realizzare una struttura del tutto nuova nella zona Becco d’Ania, accanto alla piscina comunale. Trattandosi però di un piano rimasto a livello teorico, l’amministrazione ha scelto di concentrarsi sulla rigenerazione della struttura esistente.
A spingere per la soluzione del retopping – ovvero la stesura di un nuovo manto superficiale al posto di una ricostruzione da zero – erano stati gli esiti rassicuranti dei carotaggi. Le prove tecniche sul campo avevano confermato che il sottofondo versava ancora in buone condizioni, consentendo un consistente risparmio per le casse pubbliche (circa 450 mila euro).
Un percorso non privo di sollecitazioni da parte della minoranza consiliare, che tramite l’ex assessore allo sport Paolo Tesio ha continuato a interrogare l’esecutivo sullo stato di avanzamento dell’iter.
