
Per decenni è stata quasi un’istituzione informale all’angolo tra via Chicchignetto e via del Pascolo. Per generazioni di ragazzi cresciuti all’ombra delle medie Schiaparelli, oltre che per tantissimi residenti di Borgo San Giovanni, ’L Babao era molto più di un semplice chiosco. Era il luogo delle serate trascorse tra una partita a carte e quattro chiacchiere, della birra servita dalla titolare Michelina Bedino insieme al marito Elio.
Dopo trent’anni dall’apertura e poco prima della sua scomparsa, Michelina ha scelto di regalarlo alla città e oggi quel chiosco potrebbe vivere una seconda vita, trasformandosi in un laboratorio d’idee per le nuove generazioni saviglianesi.
L’Amministrazione ha deciso di partecipare ufficialmente al bando “Wellanda” promosso dalla Fondazione CRC, candidandosi alla linea di finanziamento destinata alla riqualificazione di beni pubblici da convertire in spazi ad uso giovanile, un canale che potrebbe portare a Savigliano fino a 50 mila euro. Come ha spiegato l’assessore alle Politiche giovanili, Filippo Mulassano, nell’ultimo Consiglio comunale prima della pausa estiva, l’idea alla base del progetto di recupero guarda ad esperienze di livello nazionale.
«L’obiettivo è trasformare “’L Babao” in un hub giovanile vivo e dinamico, capace di fare da cabina di regia per enti, associazioni e gruppi del territorio. Il modello d’ispirazione è il percorso avviato da Parma verso la Capitale Europea dei Giovani 2027: dar vita a un patto di collaborazione aperto e informale che coinvolga direttamente i ragazzi, i collettivi e le realtà locali, offrendo loro un luogo dove incontrarsi, proporre idee e ideare progetti per la città», ha detto.
