
Settembre, tempo di campanelle, di zaini da riempire e conti da far quadrare. Il ritorno sui banchi porta infatti con sé l’ombra del “caro scuola”, una spesa che ogni anno si fa sempre più gravosa. Secondo l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, nel 2026 si spenderanno mediamente 673 euro per studente per il corredo scolastico, registrando un rincaro del 2,3% rispetto all’anno precedente.
In questo difficile panorama, a Savigliano c’è una realtà che da sempre si batte per dare una mano concreta: l’associazione San Vincenzo attraverso il progetto “Adotta uno studente” rappresenta un’ancora di salvezza per tante famiglie in difficoltà. Ogni anno le richieste di aiuto aumentano.
«A oggi sono circa ottanta i bambini seguiti dall’associazione su questo fronte, per una spesa complessiva annuale che si aggira sui 20 mila euro», racconta il presidente dell’associazione Enrico Sito.
Questo consistente investimento non si limita unicamente all’acquisto del materiale scolastico, come penne, quaderni, matite o zaini – spesso raccolti anche grazie a iniziative come “Dona la spesa” organizzate all’interno dei vari supermercati cittadini – ma copre anche i libri di testo, in particolar modo per chi frequenta le scuole medie e gli istituti superiori. Il vero valore del progetto, tuttavia, si misura nella sua capacità di andare oltre il semplice acquisto.
«Non si tratta solamente di fornire materiale, ma di garantire un supporto completo nel campo educativo – sottolinea Sito -. Un esempio virtuoso è rappresentato dalla rete di sostegno creata per far frequentare ai ragazzi i vari doposcuola cittadini: grazie anche alla collaborazione con le fondazioni bancarie, la San Vincenzo riesce a integrare le varie quote per garantire l’accesso a questo servizio, destinando circa 600 euro al mese».
