
La comunità di fedeli di Cavallermaggiore si appresta a vivere un importante momento di transizione. Dopo i Santi, esattamente a partire dal fine settimana del 7 e 8 novembre entrerà in vigore la rimodulazione del calendario delle celebrazioni liturgiche in città, che vedrà la cancellazione di una delle messe (quella delle 9,30 della domenica mattina) per la parrocchia di Santa Maria della Pieve e San Michele nel fine settimana. Ma non è l’unica novità.
La funzione prefestiva del sabato delle 18 sarà posticipata alle 18,15, mentre quella festiva domenicale che si celebrava alle 11,15, quella che un tempo era chiamata la “Messa Granda”, sarà anticipata alle 10. Quindi nei week-end in città ci saranno tre messe: la prima al sabato (alle 18.15) e le altre due alla domenica, al mattino alle 10 (a san Michele) e alla sera alle 20,30 (al santuario della Beata Vergine delle Grazie).
Questa comunicazione è stata fatta dal parroco, don Marco Fogliotti, al termine delle celebrazioni religiose, spiegando che i cambiamenti, rispondono a precise esigenze organizzative e liturgiche della comunità.
«Questa rimodulazione degli orari si rende necessaria per ottimizzare il servizio e far fronte alla gestione di entrambe le parrocchie di Cavallermaggiore e Monasterolo», ha detto il sacerdote, che da un anno è incaricato di governare le due realtà parrocchiali.
Un’esigenza oggettiva di equilibrare le forze disponibili (ossia i preti) su tutto il territorio, gravate dalla riduzione dei collaboratori, per garantire la sostenibilità delle attività pastorali ed evitando il sovraccarico per i sacerdoti.
