
Si avvicina la scadenza del 18 settembre, la data che – come emerso nell’ultimo Consiglio comunale prima della pausa estiva – segna il termine ultimo per presentare le richieste di modifica e integrazione all’appalto per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti alla nuova ditta incaricata.
Per definire i dettagli di questa transizione, e anche per ricucire lo strappo con l’opposizione che lamentava un mancato coinvolgimento nelle scelte, mercoledì si è riunita la III Commissione Consiliare. Al tavolo, presieduto da Alberto Pettavino, si sono seduti tutti i gruppi, l’assessore delegato Rocco Ferraro, il sindaco Antonello Portera e il neo rappresentante del Comune nel consorzio Csea, Alessandro Todeschelli.
La notizia più significativa è il passo indietro sulla proposta del mastello: Savigliano rinuncia definitivamente all’introduzione del discusso bidoncino in plastica rigida originariamente previsto per il rifiuto indifferenziato. Una scelta maturata dopo un confronto con le altre amministrazioni del consorzio, tra cui Saluzzo e Fossano, anch’esse contrarie all’adozione.
La motivazione è soprattutto logistica: in una città caratterizzata da numerosi condomini, l’uso dei mastelli avrebbe comportato un’eccessiva e disordinata occupazione dei marciapiedi e delle strade durante le giornate di ritiro porta a porta. Il bidoncino rigido, tuttavia, non sarà scartato a priori, ma probabilmente verrà introdotto come sperimentazione esclusivamente nelle frazioni e nelle aree di campagna, dove i classici sacchetti dell’immondizia rischiano troppo spesso di diventare una facile preda per gli animali selvatici.
Al posto del mastello, il Comune ha deciso di puntare tutto sulla tracciabilità. È infatti certa l’introduzione dei sacchetti identificativi dotati di codice a barre. Si tratta di un deterrente mirato contro i “furbetti” dell’abbandono: il sistema permetterà di ricondurre in modo immediato e inequivocabile ogni sacco al proprio proprietario, rendendo facilmente individuabili e sanzionabili i responsabili di conferimenti irregolari.
