
Partirà ufficialmente il 1° marzo il nuovo appalto per il servizio raccolta rifiuti, affidato alla società Aprica Spa, con sede a Brescia e collegata al gruppo A2A. Appalto nuovo, abitudini vecchie. Almeno per i primi mesi. È quanto emerso dall’incontro con l’assessore all’Igiene ambientale Rocco Ferraro, che ha chiarito come il passaggio sarà progressivo e non comporterà, almeno nella fase iniziale, modifiche sostanziali nelle modalità di conferimento e raccolta. La trasformazione del servizio avverrà per step, con un percorso graduale che porterà nel tempo alla principale novità prevista dal nuovo contratto.
Il cambiamento più significativo riguarderà il ritiro dell’indifferenziato (Rsu), che passerà dall’attuale doppio passaggio settimanale a un unico ritiro porta a porta alla settimana. Una scelta che consentirà un risparmio stimato in circa 180 mila euro. Risorse che, come ha sottolineato in più di un’occasione Ferraro, non verranno sottratte al servizio ma reinvestite interamente sul territorio per intensificare gli interventi di pulizia.
Il nuovo appalto si inserisce in un contesto già positivo per quanto riguarda la raccolta. Secondo i dati ufficiali relativi al 2024, Savigliano ha superato il 74% di differenziata (74,75), un risultato superiore agli obiettivi fissati dalla normativa, che richiede ai Comuni di raggiungere il 65% entro il 2030. Traguardo che l’assessore ha voluto condividere con la cittadinanza.
«La maggior parte dei saviglianesi fa bene la raccolta differenziata – ha sottolineato – ed è giusto ringraziarli per l’attenzione e il senso di responsabilità dimostrati». Non manca però una minoranza che ancora non conferisce correttamente i rifiuti. «C’è una percentuale più ridotta di cittadini che deve migliorare – ha aggiunto – e su questo vogliamo lavorare». L’obiettivo dichiarato è chiaro: «Vorremmo che chi viene a Savigliano possa dire: che bella città, pulita e in ordine».
In quest’ottica si inserisce la vera novità partita in questi giorni: il servizio sperimentale degli ispettori ambientali. Proprio Savigliano è stata scelta tra i Comuni del Consorzio SEA (CSEA), che gestisce il servizio di raccolta rifiuti e igiene urbana, come città pilota per l’introduzione di questa nuova figura. Si tratta di operatori della Cooperativa Erica, appositamente formati e riconoscibili grazie a una pettorina, che stanno iniziando a presidiare il territorio cittadino.
Il loro compito è monitorare eventuali comportamenti scorretti: dai sacchi esposti fuori orario fino alle deiezioni canine non raccolte. L’assessore ha precisato che questa prima fase non avrà carattere repressivo.
«Non vogliamo partire con un approccio sanzionatorio – ha chiarito – ma di confronto e dialogo».
Le guardie raccoglieranno segnalazioni e criticità, informazioni utili per calibrare al meglio il servizio insieme alla nuova ditta appaltatrice. Solo in una fase successiva, con l’approvazione anche di un apposito regolamento, potranno eventualmente essere elevate sanzioni.
