
Procedono senza intoppi i lavori in via Alba per la realizzazione del nuovo ponte. Come ha rassicurato il sindaco Antonello Portera in apertura dell’ultimo Consiglio comunale, la conclusione del cantiere resta confermata per la metà di maggio. Nel frattempo, però, continuano i disagi alla viabilità, in particolare per le lunghe code che si formano in via Liguria.
Il gruppo di opposizione Spazio Savigliano, per voce della consigliera Giorgia Seliak, ha tentato di riportare la questione all’attenzione dell’aula chiedendo soprattutto interventi “a monte”, ad esempio con cartellonistica adeguata che indirizzi il traffico su percorsi alternativi. «Io stessa, quando torno a Savigliano da Bra, scelgo di passare da Cavallermaggiore», ha precisato Seliak.
«I problemi sono evidenti e dovuti sia al cantiere del ponte sia, a mio avviso, all’introduzione, di nuovo, del passaggio a livello in via Cuneo – ha osservato l’assessora Federica Brizio -. Abbiamo pensato a possibili interventi sul semaforo di via Liguria e il 19 marzo avremo un incontro con Anas e Provincia per un tavolo di progettazione relativo all’incrocio tra la strada provinciale e via della Morina, dove si potrebbe realizzare una rotonda che aiuterebbe a far defluire meglio il traffico».
Brizio ha inoltre spiegato che il nuovo ponte è già “pronto” davanti alla stazione dei carabinieri, si prevede la posa definitiva per la metà di questo mese. Gli interventi citati dall’assessora riguardano comunque una prospettiva futura, con l’obiettivo di alleggerire il traffico che risultava congestionato già prima dell’apertura del cantiere.
Per quanto riguarda invece la richiesta di installare una segnaletica più ampia anche fuori città, per avvisare gli automobilisti delle limitazioni dovute ai lavori in corso e indirizzarli su percorsi diversi, Brizio ha chiarito che non è possibile: «La cartellonistica relativa ai cantieri segue norme precise del codice della strada. Un’impresa, per intenderci, non può installare cartelli a Cavallermaggiore, perché si andrebbe a incidere sul traffico di un altro Comune. In base alla normativa, la ditta ha fatto tutto ciò che era possibile, non possiamo indicare noi strade alternative, ma limitarci agli avvisi che già abbiamo diffuso».
