
Il servizio di raccolta rifiuti è all’attenzione di tutte le Amministrazioni locali del territorio, in relazione al nuovo appalto dello Csea (che porta con sé inevitabili aumenti) e agli obiettivi regionali sempre più stringenti che, per il 2030, chiedono una percentuale di differenziata non inferiore al 75%, insieme ai chili pro-capite di rsu prodotto entro i 100 kg. Indicazioni ambiziose e non facili da raggiungere.
Gli ultimi dati certificati per Murello, come ha spiegato il sindaco Fabrizio Milla durante il Consiglio comunale, vedono il 72,85% di differenziata in riferimento al 2024, con 139 kg di indifferenziato.
«In attesa dei numeri per il 2025 – ha spiegato -, la quota di differenziata è buona, grazie all’applicazione dell’albo dei compostatori domestici e della compostiera di comunità che hanno permesso di ottenere punti percentuali sull’organico. Più difficile sarà scendere con i chili di rifiuti pro-capite, per intenderci, quelli che vanno a finire nel sacco grigio».
Milla lancia la palla ai cittadini, chiedendo un ulteriore impegno: «Molti già lo fanno, ma tutti dovranno dedicarsi a separare l’organico, che rappresenta la frazione più pesante dell’rsu».
E per favorire gli utenti, verranno posizionati in paese i cassonetti dedicati alla raccolta dell’umido. Venendo al nuovo appalto, a Murello i servizi di base restano invariati, cioè la raccolta rsu porta a porta settimanale con i pannolini bisettimanale, carta e plastica quindicinale alternati, per il vetro i cassoni stradali che saranno abbinati ai nuovi per l’organico (con ritiro in questo caso bisettimanale da aprile a settembre e settimanale da ottobre a marzo).
