
Il piazzale del castello reale si è riempito ancora una volta di fedeli, associazioni, rappresentanti delle istituzioni, oltre alla banda musicale e al coro parrocchiale, domenica scorsa per la messa in onore dei beati Caterina Mattei e Clemente Marchisio. Una festa quest’anno resa ancora più significativa dalla concomitanza con il decennale di don Maurilio Scavino alla guida delle parrocchie di Racconigi e Murello.
A presiedere la funzione, accanto a lui, monsignor Flavio Giovenale, vescovo di Cruzeiro do Sul, in Brasile, originario di Murello.
«Far felici gli altri è l’autostrada per costruire la nostra felicità, non dimentichiamolo», ha detto il sacerdote nell’omelia.
Un impegno che passa attraverso il volontariato: «Diamo il nostro contributo, un mattone dietro l’altro, per costruire un mondo migliore. Ognuno di noi può fare la differenza nella vita di qualcuno: nessuno è inutile, né nella società né nella Chiesa».
Tra i momenti più intensi della mattinata, il gesto simbolico legato al libro delle intenzioni, collocato da luglio 2024 in fondo alla chiesa di San Giovanni e dato alle fiamme di un braciere, con preghiere, sofferenze, desideri di bene e invocazioni di pace: «Vogliamo affidare tutto al Signore, perché accolga ogni grido e lo trasformi nella sua grazia».
Ma l’emozione si è fatta sentire fortissima quando il volontario Valerio Gallo ha rivolto a don Maurilio parole di ringraziamento per il percorso affrontato insieme.
«Dieci anni fa ti accoglievamo presentandoci come una comunità parrocchiale già molto attiva. Ci mancava però la consapevolezza di essere tante membra di un corpo solo – ha ricordato – . Sappiamo che in questo lungo periodo ti sei ambientato nella provincia Granda e confidiamo che non ci sia più un noi e un tu, ma che il noi ci comprenda tutti quanti. È stato un percorso che ci ha portati a remare nella stessa direzione e così continueremo a fare».



