
Dopo aver combattuto a lungo con la malattia, è morto questa notte Giulio Ambroggio, 73 anni, ex sindaco della città di Savigliano.
Insegnante di storia e filosofia in pensione, è stato uno dei protagonisti della vita politica saviglianese degli ultimi quarant’anni. Eletto per la prima volta in Consiglio comunale nel ’90 in una lista di opposizione, dal ’95 al 2004 è stato consigliere di maggioranza con la lista Nuovacittà, svolgendo anche il ruolo di capogruppo e coordinatore. Nel 2004 è iniziata la sua avventura in Provincia: eletto con i Democratici di Sinistra (poi PD), è stato anche nominato vicepresidente del Consiglio provinciale. In provincia è rimasto fino al 2014, prima di essere rieletto in Consiglio comunale a Savigliano in maggioranza, durante l’Amministrazione Cussa (con cui si era sfidato alla primarie del centrosinistra per la carica di sindaco); dopo le dimissioni del sindaco, si era candidato alla carica di primo cittadino vincendo al ballottaggio nel 2017 con una coalizione di due liste (PD e La Nostra Savigliano).
Alle elezioni del 2022 si era presentato di nuovo agli elettori: era consigliere di minoranza per La Nostra Savigliano.
Laureato in Lettere moderne con tesi in storia del Risorgimento e in storia con una tesi sul Cristianesimo, è stato punto di riferimento per intere generazioni di studenti: prima all’istituto tecnico Eula, poi al liceo Ancina di Fossano e, infine, dal 1993 al 2011 come professore di storia e filosofia al liceo Arimondi di Savigliano.
Significativa anche la sua militanza nel sindacato, dove per sei anni (dal 1980 al 1986) lavorò nella sede della Cgil cuneese.
Il funerale si svolgerà martedì 23 dicembre alle 11 nella chiesa parrocchiale di Sant’Andrea.
Lascia la moglie Maria Grazia Lanzetti e parenti tutti.
