
Anche se l’estate non è ancora arrivata, le torride temperature dei giorni scorsi hanno ufficialmente aperto la caccia alle fontanelle pubbliche. Brutta sorpresa per gli assetati saviglianesi: quasi tutte sono ancora fuori uso. Stavolta la burocrazia non c’entra, o almeno non del tutto.
Nei mesi scorsi, molte sono state vandalizzate, con rubinetti spaccati e pezzi rubati. Questo è il retroscena emerso durante l’ultimo Consiglio comunale grazie a un’interrogazione del consigliere d’opposizione Giacomo Calcagno (Spazio Savigliano), che ha chiesto conto dello stato di abbandono dei punti acqua in città.
«Il caso emblematico? La fontanella di piazza Galateri: incrostazioni, sporcizia e una cura ordinaria praticamente inesistente».
La risposta dell’assessora ai Lavori Pubblici, Federica Brizio, ha ribaltato la prospettiva, partendo proprio dai danni subiti dagli impianti.
«Il Comune si occupa della manutenzione, mentre il gestore AlpiAcque pensa ad aprire, chiudere e controllare l’acqua – ha detto Brizio -. Il calendario prevede lo stop in inverno e la riapertura dell’erogazione a maggio. Quest’anno abbiamo avuto un ritardo pesante perché quasi tutte le fontanelle sono state vandalizzate, con rubinetti rotti o rubati. È stato necessario ordinare d’urgenza i pezzi di ricambio per rimettere tutto a posto, in queste settimane si sta provvedendo al ripristino».
L’assessora non le ha mandate a dire, lanciando anche una frecciatina sul comportamento di alcuni cittadini, ricordando come le fontanelle servano per bere e non, per esempio, «per fare il bagno al cane».
