
La storica scuola dell’infanzia paritaria Biglia di Faule chiude ufficialmente i battenti, sancendo una fine d’anno scolastico dolorosa per tutta la comunità locale. L’ultima recita dei bambini non è stata il classico arrivederci a settembre, ma un addio probabilmente definitivo.
Una scelta inevitabile, che mette la parola fine a un’istituzione storica nata per volontà della famiglia Biglia, per dare un luogo sicuro e un’educazione ai figli dei faulesi in un’epoca in cui i genitori erano impegnati nel duro lavoro dei campi. Il motivo principale della chiusura è la carenza di iscrizioni, aggravata da bilanci critici ereditati dagli anni passati.
Per mantenere lo status di scuola paritaria e ricevere i contributi fondamentali alla sopravvivenza, la struttura avrebbe dovuto raggiungere la quota minima di otto bambini. Per il prossimo anno scolastico, tuttavia, le domande presentate si sono fermate a sole quattro.
Il dato più amaro è che i piccoli a Faule ci sarebbero, ma diverse famiglie del paese decidono per comodità di iscrivere i propri figli nei comuni limitrofi. Questa fuga verso l’esterno ha fatto crollare il numero degli iscritti, provocando la perdita della parità scolastica e, di conseguenza, dei fondi. Due le persone che lavoravano nella struttura, la maestra e la cuoca della mensa interna.
La chiusura lascia un profondo dispiacere in paese, soprattutto in quanti hanno lottato fino all’ultimo tra mille difficoltà pur di salvare l’asilo.
