
Si è conclusa la mostra che il Circolo fotografico Imago ha portato a Palazzo Cravetta insieme a Guido Harari. Il bilancio è molto positivo: 1.780 visitatori che hanno affollato le sale, arrivati da tutta la provincia e dal Piemonte, ma anche da fuori regione, con presenze da Milano e una famiglia venuta appositamente da Verona.
L’iniziativa è nata mesi fa e ha richiesto un lungo e intenso lavoro organizzativo, a cui hanno contribuito con dedizione molti volontari e collaboratori.
«Ringraziamo tutti quanti hanno dato una mano e spazio alla mostra», dicono da Imago.
Il pubblico era già numeroso sabato 17 ottobre, giorno dell’inaugurazione, con un palazzo gremito per Armonie, la collettiva dei soci Imago, e la Caverna Magica firmata dal famoso fotografo che ha ritratto icone del mondo della musica in particolare: a Savigliano ha portato le immagini dei cosiddetti invisibili, persone prive di notorietà.
«La fotografia – ha spiegato Harari – è un segno che resta e un modo per essere visti».
Accanto ai suoi ritratti, Armonie ha raccolto le fotografie selezionate dal circolo cittadino tra le tante scattate dai soci. Per l’associazione, da oltre trent’anni impegnata a promuovere la cultura fotografica in città, è stata un’occasione per far incontrare lo sguardo di un autore di fama internazionale e quello dei fotografi di casa. Harari, che dai prini anni Settanta firma copertine di dischi e fotografa la musica, e che ha esteso il suo lavoro a reportage e moda, è legato al Piemonte anche dalla Wall Of Sound Gallery, aperta ad Alba (dove ora risiede) nel 2011.
