
Da domenica 15 febbraio, fino al 3 maggio, Palazzo Muratori Cravetta ospita la mostra “Gustav Klimt. Segno e visione” un viaggio nel mondo del celebre artista austriaco tramite le collotipie, una tecnica di stampa che consente di riprodurre le opere con straordinaria fedeltà e precisione dei dettagli.
L’approccio permette di osservare da vicino il segno raffinato di Klimt e la ricchezza ornamentale che caratterizza la sua produzione artistica.
Curata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Savigliano con l’architetto Diego Repetto e il professor Alberto Mattia Martini, il percorso espositivo include materiali della Secessione Viennese (movimento artistico d’avanguardia di cui Klimt fu fondatore e principale interprete), ad esempio la rivista Ver Sacrum, che fu l’organo ufficiale del movimento, oltre a manifesti storici e a due collotipie di Klimt e Franc Matsch sul Burgtheater. Insieme al fratello Ernst e al pittore Matsch, Klimt realizzò gli imponenti affreschi sul soffitto di entrambe le scale del Burgtheater: i dipinti raffigurano scene tratte dalla storia del teatro dall’antichità fino alla fine del XIX secolo.
L’esposizione comprende inoltre una sezione di disegni erotici e un bozzetto inedito dell’artista, collegato all’opera Bisce d’Acqua.
