
La recente assemblea dei sindaci dell’associazione dei Comuni aderenti al Consorzio Monviso Solidale si è aperta con notizie, e numeri, positivi. Nonostante un contesto generale non privo di difficoltà, lo stato di salute dell’ente è soddisfacente e solido dal punto di vista economico e finanziario, «tanto che il bilancio 2025 chiude con un milione di euro in più rispetto all’anno precedente: cifra in gran parte dovuta ai fondi Pnrr e a quelli riferiti al progetto Genitorialità gestito dalla Regione su fondi europei», ha precisato il responsabile amministrativo e contabile Giorgio Morra.
Alla riunione erano presenti 29 amministratori (su un totale di 56), insieme alla presidente (e sindaca di Piasco) Stefania Dalmasso, al direttore generale Enrico Giraudo e alla presidente del Cda Carla Giobergia. A un panorama che lascia ben sperare anche per i prossimi anni, ha contribuito significativamente anche una questione emersa mesi fa riferita all’accoglienza dei minori, come ha ancora spiegato Morra: «La spesa sostenuta dal Monviso Solidale, per mezzo delle Amministrazioni comunali, per l’inserimento di minori e di madri in strutture protette (che aveva sollevato non poche preoccupazioni ndr) si è stabilizzata nel corso del 2025, ritornando in linea con quella del 2024. In questo senso, è andato a buon fine il processo di rimborso parziale riconosciuto dal Ministero dell’Interno ai Comuni aderenti all’ente che, grazie a un apposito portale web, ne avevano fatto domanda per il successivo versamento al Consorzio».
In sintesi, dei circa 2 milioni di euro di spesa, ad aprile di quest’anno sono stati rimborsati 413.000 euro: una cifra che «ci aiuterà senza dubbio a gestire meglio i costi che affronteremo in quest’ambito e che è frutto di un meccanismo che continuerà a essere utilizzato anche in futuro».
Ma le buone notizie non finiscono qui. Altro aspetto importante è l’utilizzo dell’anticipazione di cassa, limitato al solo mese di gennaio 2025, che ha contribuito non solo a migliorare la gestione delle entrate e della spesa generale, ma anche il rispetto dei parametri di legge circa le tempistiche dei pagamenti dei debiti commerciali.
