
Manca un anno alle elezioni, ma nell’ultimo Consiglio si è già respirata aria di campagna elettorale, unita a una valutazione sui quattro anni di mandato. A innescare riflessioni e critiche è stata la terza variazione al bilancio di previsione. Un atto che, secondo il consigliere di minoranza Giacomo Calcagno (Spazio Savigliano), somigliava più a un assestamento che a una semplice variazione.
Come spiegato dal sindaco Antonello Portera, gli spostamenti di denaro non intaccano l’avanzo libero ma attingono a quello vincolato. Ricapitolando alcune tra le principali voci tra spese correnti e per investimenti, Portera ha poi fatto riferimento al “trasloco” tra vari capitoli. Proprio su questo punto è intervenuto Calcagno, sottolineando come molti spostamenti andassero a finanziare gli eventi.
«Tutti questi storni li destiniamo alle manifestazioni. Non siamo contrari, ma quando chiediamo interventi sul verde o per manutenzioni ci viene risposto che non ci sono soldi. Evidentemente non c’è trippa per gatti, ma per qualche gatto la trippa c’è».
Il dibattito ha così acceso il confronto sulla scelta politica di investire massicciamente sugli eventi.
«Il nostro gruppo ha puntato fin dall’inizio su questo settore per rilanciare Savigliano – ha dichiarato Mattia Giordana (Nuova Civica) -. Crediamo sia fondamentale proseguire: iniziative di questo genere non sono sesso, droga e rock ‘n roll, ma turismo, cultura e lavoro».
Il collega Alberto Pettavino (Progetto per Savigliano) ha aggiunto: «Se le manifestazioni avessero tolto risorse ad altro capirei le critiche, ma si è lavorato tanto su diversi fronti. Nessun aspetto è stato tralasciato e credo che si debba mantenere questa visione d’insieme».
Rispondendo alle osservazioni, l’assessore Filippo Mulassano si è trovato ancora una volta a difendere la causa degli eventi e dei giovani. Un atteggiamento criticato da Paolo Tesio (Spazio Savigliano): «Non personalizzi il tema, la nostra è una critica politica e non a lei. Scegliere le manifestazioni è legittimo, ma non sono d’accordo sul fatto che si sia lavorato bene su verde e rifiuti. Si può dire che i soldi si sarebbero potuti destinare diversamente, senza che questo diventi un attacco agli eventi in sé. Spero che in futuro si mantenga il livello, dando però di più anche al resto».
Anche Petra Senesi (La nostra Savigliano) ha espresso perplessità: «La nostra non è una critica alle manifestazioni, ma la richiesta di considerare altre iniziative. Se la città è sporca o le siepi sono trascurate, rischiamo di dare una brutta immagine di Savigliano».
Più sfumata la replica del sindaco Portera: «Capisco che gradireste una spesa più contenuta, ma non percepisco particolari critiche verso un’impostazione che ha comunque un suo merito sociale».
Voto favorevole da parte di Tiziana Longo (Noi per Savigliano), intervenuta come consigliera, mamma e insegnante, che ha lodato le opportunità di svago e cultura per i giovani.
Maurizio Occelli (Fdi) ha invece motivato la sua astensione aggiungendo perplessità, oltre che sui fondi destinati alle manifestazioni, sulla Tari: «Aumenta sia per l’inflazione, sia per i risultati sulla raccolta differenziata, a fronte di una città che non è pulita».
L’articolo continua sul Corriere di questa settimana.
