
Il traguardo che sembrava un miraggio per intere generazioni di automobilisti e imprenditori è realtà. Da lunedì, la AstiCuneo entra in piena operatività con l’apertura al traffico delle due corsie per senso di marcia nel tratto tra Cherasco e lo svincolo di Alba Ovest, a Roddi.
Si chiude così un’epopea durata trent’anni, trasformando un’opera simbolo dell’incompiuto in un’arteria che unisce finalmente i due capoluoghi senza più le strozzature e i limiti del cantiere. Il passaggio di lunedì rappresenta l’ultimo, decisivo tassello di un percorso che aveva visto una tappa fondamentale lo scorso dicembre, quando l’autostrada era stata inaugurata nella sua interezza ma presentava ancora limitazioni dovute ai lavori in corso.
Se il primo tratto strategico verso l’ospedale di Verduno era stato consegnato nell’aprile del 2023, la configurazione a quattro corsie attivata oggi segna il definitivo cambio di passo per la viabilità del territorio. I 90 chilometri complessivi del collegamento, che innestano i flussi di traffico sulle direttrici per Torino, Piacenza e Savona, garantiscono ora una fluidità che promette di rivoluzionare i tempi di spostamento tra Langhe e Roero.
La realizzazione dell’opera, che attraversa 33 comuni e due province, è stata resa possibile da uno sforzo produttivo che ha coinvolto oltre mille operatori e centinaia di aziende, ma soprattutto da un innovativo schema di finanziamento approvato dall’Unione Europea che ha permesso di superare anni di paralisi burocratica. All’evento di oggi erano presenti i vertici del Ministero delle Infrastrutture, della Regione e del Gruppo ASTM.
«Questa è una giornata storica perché finalmente l’Asti-Cuneo non solo è completata ma da ora è anche aperta nella conformazione definitiva, con tutto il tracciato su doppia corsia per senso di marcia. È stato facile? No! È stato veloce? Neanche. Ma l’Italia è un Paese complicato e noi qui oggi siamo la prova che lavorare insieme, affrontare i problemi e provare a risolverli quando si presentano porta dei frutti perché se in questi anni è stato possibile sbloccare un progetto incagliato, che era senza autorizzazioni e senza soldi, far ripartire i cantieri, rendere fruibile l’autostrada un pezzo alla volta, a dicembre aprirla al traffico e oggi renderla pienamente utilizzabile a doppia corsia è stato grazie allo sforzo di tutti», commenta il presidente della Regione, Alberto Cirio.
