
È stato celebrato domenica mattina, 18 gennaio, Sant’Antonio Abate, protettore degli animali domestici, degli allevatori, dei contadini, dei macellai e dei salumieri, invocato anche contro le malattie della pelle come il “fuoco di Sant’Antonio”.
La comunità caramagnese, che nel tempo ha mantenuto un’identità fortemente legata all’agricoltura, ha voluto onorare il santo con una partecipata messa, seguita dalla benedizione dei contadini, dei mezzi agricoli e degli animali domestici, svoltasi in piazza Castello per mano di don Mario Mana. Il parroco ha inoltre impartito una benedizione simbolica a tutti i campi agricoli del territorio, con l’intercessione di Sant’Isidoro.
Agli agricoltori presenti, il direttivo della Pro loco ha donato una stampa ricordo riportante la tradizionale preghiera a Sant’Antonio Abate. A conclusione della celebrazione, un buon numero di partecipanti ha preso parte al pranzo conviviale organizzato, come da tradizione, dalla Pro loco nel salone nel cortile del municipio.


