
A sirene spiegate praticamente ogni giorno. Un anno di interventi, di corse contro il tempo e di impegno per la sicurezza del territorio. Il distaccamento dei Vigili del Fuoco volontari di Savigliano, guidato dal capo distaccamento Luca Fumero, traccia il bilancio di un 2025 che ha visto i caschi rossi impegnati in ben 350 missioni. Un numero che si mantiene in linea con il passato, ma che quest’anno ha dovuto fare i conti con una sfida supplementare: una cronica carenza di personale che ha costretto gli effettivi a moltiplicare gli sforzi. Analizzando i dati, emerge una fotografia variegata delle emergenze locali.
Le fiamme restano una minaccia costante con 63 uscite per incendio, seguite a breve distanza dai 57 interventi per incidenti stradali, dove la rapidità dei soccorsi è spesso vitale. Sono state 40 le operazioni di soccorso a persone o animali, mentre colpisce il crollo degli interventi per danni da acqua (allagamenti), che oggi rappresentano appena il 2% del totale. Un dato, quest’ultimo, in netta controtendenza rispetto a qualche anno fa, complici forse stagioni meno piovose o una migliore prevenzione idrogeologica.
La fetta più consistente dell’attività, con 173 chiamate, ricade però sotto la voce “varie”: interventi meno spettacolari ma fondamentali per la quotidianità dei cittadini, come l’apertura di porte bloccate, lo sblocco di ascensori o la rimozione di alveari pericolosi. Il calendario dei soccorsi ha i suoi picchi: il mese più “caldo” è stato luglio, con 51 chiamate, mentre dicembre ha concesso una tregua relativa.
Curioso, ma indicativo della mobilità e delle attività cittadine, è il dato settimanale: il sabato è il giorno in cui la sirena suona più spesso, seguito dalla domenica, con un impegno che non conosce sosta né di giorno né di notte. Sebbene il 62% degli interventi sia avvenuto entro i confini di Savigliano, i volontari hanno prestato soccorso in tutto il circondario, intervenendo frequentemente a Cavallermaggiore, Marene e Genola.
Tra le operazioni fuori città resta indelebile il ricordo del vasto incendio scoppiato lo scorso agosto a Scarnafigi, all’azienda agricola Biomonviso Fruit. Un rogo devastante che, partendo da un macchinario, ha divorato centinaia di cassoni di plastica e legno destinati alla frutta. Le squadre di Savigliano sono rimaste impegnate per ore, insieme ai colleghi di tutta la provincia, per domare le fiamme che hanno causato danni per oltre un milione di euro.
Nonostante l’organico conti attualmente solo 15 pompieri effettivi, il futuro del distaccamento sembra tingersi di nuove speranze: a febbraio inizierà il percorso per un nuovo volontario, mentre altri 5 o 6 aspiranti sono già in lista d’attesa.
