
Mercoledì 2 ottobre è stato celebrato nel duomo di Saluzzo il funerale di Massimo Galletto, mancato a 66 anni. Nato a Monasterolo, si era trasferito a Saluzzo in seguito al matrimonio con Germana Borghino, nel ’94. Appassionato di calcio, era stato il pilastro della difesa nella squadra del Monasterolo a partire dagli anni ‘70-’80. Era una presenza costante nei tornei quando le squadre partecipanti si chiamavano “Topi Grigi” (di cui era stato la colonna difensiva), “Cosmos”, Stella Artois” e Bar Speranza”. Successivamente era stato dirigente del Monasterolo ’94. Ricordando la sua passione per il calcio, gli amici della squadra, dopo la cerimonia funebre, hanno accompagnato il feretro fino al campo sportivo di Monasterolo dove hanno depositato una corona di fiori e scattato una foto ricordo con le magliette del tempo. Inoltre Massimo era presidente dell’associazione nazionale Bersaglieri, sezione di Saluzzo.
Il profondo legame con il cappello piumato era nato durante il servizio militare e lo ha accompagnato tutta la vita. Questa sezione di Bersaglieri si occupa della raccolta di fondi contro la leucemia alla quale Massimo partecipava sempre in prima persona organizzando gli eventi. Anche i bersaglieri della sezione di Saluzzo hanno presenziato numerosi alla cerimonia funebre, evidenziando i principali momenti della messa con il suono della tromba e concludendo con la musica del Silenzio. Dal carattere aperto, socievole, cordiale e generoso, nonostante il trasferimento a Saluzzo, Massimo era rimasto legato al suo paese natio e aveva sempre partecipato alle varie ricorrenze con i compagni di scuola e la maestra. Gli amici di Monasterolo partecipano intensamente a questo lutto e porgono le più sentite condoglianze alla moglie Germana, al fratello Sebastiano, alla sorella Elena e ai numerosi nipoti, unitamente al Corriere di Savigliano
