
A distanza di un anno dall’avvio del cantiere, Palazzo Gallina si prepara a vivere una nuova stagione, unendo passato e futuro al servizio della comunità. I lavori di risanamento sono ormai sostanzialmente ultimati, tra consolidamento delle murature e dei tramezzi, revisione della parte impiantistica – idraulica, elettrica, di riscaldamento e antincendio – e messa in sicurezza di alcune zone dell’edificio.
L’opera più rilevante dal punto di vista strutturale è stata senza dubbio l’inserimento dell’ascensore, necessario per garantire l’accessibilità dell’intero palazzo. Tra gli interventi eseguiti figurano le tinteggiature interne e il restauro storico di alcuni soffitti di pregio; inoltre, si è puntato sulla valorizzazione degli ambienti, con scelte calibrate in base alla futura destinazione d’uso.
«L’appalto assegnato alla fine del 2024 – spiega l’assessora Alessandra Testa – inizialmente non sembrava consentire il pieno completamento. A oggi però possiamo dire che, almeno dal punto di vista impiantistico e delle pavimentazioni, l’intero edificio verrà riqualificato, a seguito di confronti e sopralluoghi. È possibile che restino da realizzare alcune finiture, ma la maggior parte degli spazi avrà nuova vita».
Grande attenzione è stata riservata anche al tema dell’arredamento.
«Non possiamo pensare a soluzioni standard – sottolinea Testa – perché il palazzo accoglierà bambini, ragazzi e adulti, con esigenze molto diverse tra loro».
Per questo si sta valutando il recupero e il restauro di arredi esistenti e la partecipazione a bandi per reperire ulteriori risorse. L’obiettivo è rendere pienamente operativo per il 2026 almeno il primo piano, che ospiterà le attività comunali e bibliotecarie: la sala più grande, pensata per incontri e corsi, tre aule studio e quattro dedicate al doposcuola, oltre a due servizi igienici. Il piano superiore, destinato alle associazioni, presenterà invece varie stanze, tra cui un bagno, e sarà arredato in una fase successiva.
A tal proposito verrà avviato un confronto con le realtà marenesi per definire la gestione dei locali, privilegiando l’uso comune, così da ottimizzare sia l’organizzazione che le spese.
