
Ha preso il via venerdì 9 gennaio il laboratorio teatrale dell’istituto Arimondi-Eula di piazza Muzzone, un appuntamento ormai consolidato che quest’anno coinvolge venti studenti del corso liceale sotto la guida del regista Simone Morero.
Si tratta di un percorso divertente e creativo che utilizza un approccio dinamico, incentrato sulle esperienze e sulle suggestioni degli alunni. L’attività, organizzata in orario extracurricolare due volte al mese, è finanziata con fondi del Pnrr nell’ambito del progetto “AE: competenze, inclusione, socialità”.
«L’obiettivo è creare un gruppo coeso e collaborativo in cui valorizzare le abilità espressive di ognuno, sia sul piano verbale sia su quello corporeo e gestuale, grazie all’utilizzo di diverse tecniche sceniche: dagli esercizi di rilassamento all’espressione corporea, dall’educazione della voce fino all’improvvisazione. Un’esperienza che mira non solo a sviluppare capacità comunicative e relazionali, ma anche ad avvicinare i giovani al teatro come autentica forma d’arte», spiegano dalla scuola.
Gli incontri si concluderanno nel mese di maggio con la messa in scena di uno spettacolo, costruito a partire da un testo originale scritto dagli studenti-attori. Tema centrale della performance sarà il mito di Prometeo, una delle figure più potenti della mitologia classica: il titano che, sfidando l’autorità di Zeus per donare agli uomini il fuoco e le arti, diventa simbolo del coraggio nel superare i propri limiti.
«I ragazzi saranno guidati a riflettere su tematiche universali e di grande attualità, come l’audacia del progresso, il valore della conoscenza e il confronto con l’autorità, confermando ancora una volta come il teatro rappresenti un’opportunità formativa di crescita individuale e di gruppo», concludono dall’Arimondi Eula.
