
Dalla sede provvisoria di via Alba a una sinergia che oggi unisce tre Comuni: la Protezione Civile di Savigliano, Marene e Monasterolo traccia il bilancio di un 2025 intenso. Tra grandi eventi e la tutela dei sentieri i volontari raccontano un anno di crescita, nuovi mezzi e sfide vinte. A parlare è Marco Biolatti, coordinatore del gruppo intercomunale.
È passato un anno dall’inaugurazione della sede di via Alba. Come ha influito avere questo spazio sulla capacità di reazione e di coordinamento dei volontari?
«Come tutte le volte che si cambia casa, c’è bisogno di tempo per stabilizzarsi. Grazie alla disponibilità di Savigliano e alla caparbietà dei volontari oggi abbiamo a disposizione una sede bella e funzionale. Gli spazi sono adeguati e confortevoli, in modo da poter coordinare la nostra azione anche per tempi prolungati. Questa è una delle tre sedi del gruppo, dislocate nei tre Comuni. Tutte e tre sono importanti e connesse tra di loro: se c’è bisogno di un’attrezzatura in un altro paese si condivide».
Guardando al registro degli interventi, quali sono state le emergenze che hanno vi hanno impegnato maggiormente?
«Per fortuna non abbiamo dovuto gestire grandi emergenze. L’anno scorso abbiamo gestito un’allerta meteo e idrogeologica arancione (2° grado di importanza su tre livelli) a metà aprile. Non è successo nulla, ma è stato molto utile “sbattere il naso” e mettere alla prova quanto descritto nel piano di protezione civile intercomunale: dobbiamo migliorare su alcuni aspetti, tra cui i tempi di reazione alle richieste da parte delle autorità e la disponibilità delle attrezzature».
Altri impegni?
«Quello più impattante è stato il supporto agli eventi di tre comuni: gli oltre 50 volontari hanno garantito la presenza nelle manifestazioni, tra cui la Fiera della Meccanizzazione Agricola e il passaggio della Vuelta. A fine anno siamo arrivanti stanchi, ma felici. Sono consapevole che le manifestazioni aiutano a far vivere i nostri territori, ma credo sia necessario trovare una formula che non richieda ai volontari quasi un impegno settimanale nella bella stagione. Su questo fronte ringrazio l’assessore saviglianese Rocco Ferraro, attento al tema. Il lavoro più importante ha riguardato la costruzione delle relazioni tra i vari organi del sistema: abbiamo conosciuto il nuovo comandante della Polizia Locale Davide Scicolone, con cui abbiamo costruito un legame fortissimo, e abbiamo rafforzato il rapporto con il funzionario Marco Bonetto, lavorato con gli assessori di riferimento e iniziato a dialogare con gli altri uffici».
