
L’associazione Amici dell’Ospedale Santissima Annunziata di Savigliano si è riunita nel pomeriggio di giovedì 26 marzo per fare il punto su un anno di attività e tracciare le linee guida del futuro prossimo. L’assemblea, dedicata all’approvazione del bilancio 2025 e alla presentazione dei nuovi investimenti, è stata l’occasione per riflettere non solo sui numeri, ma anche sul ruolo cruciale che il sodalizio riveste nel supporto alla sanità locale, tra eccellenze consolidate e le incognite legate alla realizzazione del nuovo ospedale.
In apertura dei lavori, il segretario Roberto Pio ha illustrato nel dettaglio l’andamento economico dell’esercizio trascorso. Il 2025 si è chiuso con un quadro di uscite significative, volte a potenziare i servizi e le dotazioni tecnologiche: la voce principale ha riguardato l’acquisto di un ecografo e altre apparecchiature mediche per un valore di circa 57.000 euro, a cui si sono aggiunti oltre 33.800 euro destinati alla gestione della foresteria dei medici specializzandi, un progetto fondamentale per rendere attrattiva la struttura saviglianese per i giovani professionisti.
Sul fronte delle entrate, la generosità del territorio si è confermata solida, con 27.000 euro derivanti da donazioni generiche, 17.000 euro giunti dal mondo delle imprese e il prezioso contributo della “Pedalata del Cuore”, che ha portato nelle casse dell’associazione 12.000 euro. A queste cifre si sommano i contributi dei tesserati, le donazioni dei privati, il sostegno degli istituti bancari e un avanzo di gestione dall’anno precedente di 15.000 euro.
Il presidente Valerio Maccagno, guardando alle sfide che attendono l’associazione, non ha evitato i temi più complessi legati alla programmazione sanitaria regionale. Sollecitato da una domanda del pubblico in merito al futuro ospedale, ha chiarito come i rapporti con la Fondazione Cassa di Risparmio restino ottimi, pur prevedendo una necessaria evoluzione delle strategie nel momento in cui la nuova struttura diventerà realtà. Tuttavia, Maccagno ha espresso una certa preoccupazione per l’attuale fase di stallo, sottolineando come «ci sia troppo silenzio da parte di Inail e della Regione» e che non si parli ancora concretamente della partenza dei lavori, nonostante il progetto sia stato approvato.
L’auspicio del direttivo è che entro il mese di giugno possano arrivare segnali di movimento tangibili.
