
Giovedì sera, nel salone del palazzo Longis, si è tenuta l’ultima assemblea dell’era Saglione che, dopo 10 anni di mandato, ha salutato i tanti soci di Oasi Giovani accorsi anche per le votazioni del nuovo CdA.
Primo punto all’ordine del giorno il bilancio 2025. I dati raccolti riportano un utile di oltre 35.000 euro, nuovamente in utile, così come lo era stato (dopo 15 anni di passivo) quello del 2024. I costi sono stati 2,4 milioni di euro, i ricavi di circa 2,5 milioni, per un utile che sarà reinvestito nelle attività dell’ente. Il bilancio 2024 aveva riportato +8.832 euro. Ventisette milioni di euro è invece il patrimonio netto dell’ente benefico al 31 dicembre 2025.
«Questo risultato positivo, dal segno “verde” per il secondo anno di seguito – ha evidenziato il presidente Saglione – è dovuto soprattutto all’aumento dei ricavi e ad un attento ed oculato monitoraggio dei costi. Risultati che confermano una corretta gestione delle risorse e la coerenza con la mission orientata al benessere e allo sviluppo dei giovani del territorio. Lasciamo dunque alla prossima amministrazione un ente solido economicamente, pronto ad affrontare con serenità le sfide del futuro».
Il bilancio economico è stato approvato all’unanimità, così come il bilancio sociale, illustrato dall’educatore Marco Caglieri. Il cuore della serata è stato però il discorso di commiato dell’ormai ex presidente Saglione, che ha tracciato gli eventi e i risultati più significativi del suo mandato.
«Con l’insediamento nei prossimi giorni del nuovo Consiglio terminerà il mandato dell’attuale CdA, il secondo che ho avuto l’onore di presiedere: il primo insediatosi nel 2016, il secondo nel 2021, con il cambio di due consiglieri. A conclusione di questi intensi dieci anni ringrazio tutti coloro con i quali, a tutti i livelli, ho condiviso il percorso. Possiamo dire di aver raggiunto tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati nel 2016: perseguire i fini istituzionali, conservare e restaurare il patrimonio, potenziare la comunicazione esterna, qualificare i servizi attivi ed avviare nuovi progetti, reperire fondi e contributi per sostenere le attività ed i servizi, riconvertire parte del patrimonio in beni economicamente più redditizi e rinverdire una cultura della filantropia e del dono e della memoria dei benefattori. Nel 2002 gli amministratori di Oasi Giovani scrivevano: “Si aprono scenari nuovi che richiederanno valutazioni attente e ponderate da parte dei futuri amministratori, valutazioni che non potranno prescindere dalla precisa conoscenza dell’Ente, della sua storia e della storia della città”. Noi in questi anni, consapevoli della responsabilità ricevuta, abbiamo amministrato impegnandoci a seguire e realizzare le loro indicazioni».
