
Conti in ordine, investimenti realizzati e uno sguardo già rivolto al futuro. È il quadro emerso al termine della seduta del Consiglio comunale, durante la quale il presidente della casa di riposo “San Giuseppe”, Luigi Bono, affiancato dal vicepresidente Antonio Mina, ha illustrato ai presenti lo stato dell’ente, soffermandosi sui risultati raggiunti negli ultimi anni e sulle prospettive per il 2026.
Come consuetudine, Bono si è detto lieto di poter presentare in Comune alcuni dati relativi alla struttura. Partendo dalla situazione economico-finanziaria al 31 dicembre 2025, ha evidenziato un avanzo netto di 138.422 euro, spiegando la volontà degli amministratori di ricostituire il fondo Tfr, attualmente attestato intorno al 30-35%, con l’obiettivo di raggiungere il 60% entro la fine del 2026.
È attualmente in corso la restituzione del mutuo di liquidità acceso nel 2022, che prevede versamenti annuali di poco inferiori ai 55.000 euro, interessi compresi. Tra i principali investimenti effettuati nel 2025 figurano la realizzazione del nuovo impianto di condizionamento dei corridoi e degli spazi comuni, quello di rilevamento fumi, l’installazione di alcune porte tagliafuoco e l’acquisto di 14 nuovi letti motorizzati, grazie anche al contributo del Gruppo Alpini, del Comitato Brunetto e a un importante lascito.
Allo stato attuale, la struttura ha inoltre partecipato ai bandi promossi da CRC e CRT, con la speranza di reperire nuovi fondi. Per l’anno in corso, l’aspettativa è quella di raggiungere un avanzo netto di almeno 90.000 euro, anche tenendo in considerazione la volontà di installare ulteriori porte tagliafuoco, acquistare altri 12 letti motorizzati, dare inizio ai lavori per l’adeguamento di nuovi posti letto in RSA ed effettuare una serie di tinteggiature dei locali.
Bono ha poi riferito che la struttura è stata regolarmente iscritta al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), con relativo adeguamento e alcune lievi modifiche dello Statuto. È stata quindi proiettata una slide che riportava l’andamento complessivo dell’ente, dal 2018 fino ai giorni nostri; dalla tabella risulta che dal 2022 la casa di riposo presenta un avanzo netto positivo crescente, in controtendenza rispetto all’andamento negativo riscontrato negli anni precedenti, che ha nel 2020 l’anno peggiore, con un passivo di poco meno di 400.000 euro.
