
L’estate non ha portato grosse novità sul fronte dei sottopassi ferroviari di Racconigi. A quasi un mese dall’ordinanza con cui il Tar Piemonte ha disposto la sospensione cautelare delle attività che comportano una trasformazione irreversibile del suolo, il cantiere è di fatto fermo e l’area allestita lungo via Divisione Alpina Cuneense è stata liberata.
Cartello, macchinari e attrezzature sono stati temporaneamente spostati in prossimità dei binari della ferrovia, in attesa di capire quando e come potranno riprendere le operazioni. L’udienza di merito è fissata per il 17 marzo 2027. Tra gli effetti dello stop rientra la revoca dell’ordinanza relativa all’abbattimento degli alberi lungo la Provinciale 29, nel tratto tra Racconigi e Caramagna.
L’intervento, previsto dal 18 al 20 agosto per ragioni di sicurezza della viabilità e della vegetazione, è stato infatti annullato proprio alla luce della sospensione dei lavori.
Nel frattempo, la vicenda ha continuato a far discutere anche sul piano politico. Dopo il Consiglio comunale del 30 luglio, il presidente del “Comitato per un sottopasso sostenibile” Luigi Reynaudo è tornato a farsi sentire diffondendo una nuova lettera. La discussione però non si è limitata alla sala dei bottoni del municipio, ha scavalcato i confini locali ed è approdata in Regione, dove la consigliera Vittoria Nallo ha presentato un’interrogazione sul progetto e sugli effetti della sospensione disposta dal Tar.
