
Tanto rumore, fino a quando il sindaco ha revocato il divieto di alimentare i gatti randagi sul territorio comunale. La questione aveva sollevato l’indignazione da parte dei volontari e delle associazioni animaliste, richiedendo anche un sopralluogo da parte dell’Asl, considerato che il provvedimento iniziale del primo cittadino era stato motivato da specifiche esigenze di carattere igienico sanitario.
Il sindaco Marcellino Peretti ha infine fatto un passo indietro sull’ordine emanato a luglio e riconosciuto ufficialmente la colonia felina di via Roma, già presente da tempo e accudita con dedizione da alcuni volontari locali.
«Siamo soddisfatti che il confronto con Peretti abbia portato a un risultato concreto e che la presenza della colonia felina di via Roma sia oggi formalmente riconosciuta – commenta Marco Bravi, coordinatore delle Guardie Eco Zoofile dell’Oipa di Cuneo -. Il nostro intervento è nato dalla necessità di tutelare, ai sensi di legge, i gatti liberi sul territorio e il lavoro dei volontari che se ne prendono cura ogni giorno. Auspichiamo che la vicenda di Cavallerleone, caratterizzata da un dialogo costruttivo con le istituzioni, possa essere di esempio per situazioni analoghe in altre città».
Le nuove disposizioni stabiliscono che i gatti liberi presenti sul territorio sono sotto la tutela e il controllo del Comune, in collaborazione con l’Asl, e prevedono la possibilità per i cittadini di essere riconosciuti come responsabili delle colonie feline. Il provvedimento disciplina inoltre le corrette modalità di somministrazione di cibo e acqua, oltre a imporre l’obbligo di pulizia delle aree di alimentazione.
Infine, sempre secondo quanto riportato in questo ultimo documento, in caso di episodi accertati di maltrattamento l’Amministrazione comunale potrà procedere a presentare querela nei confronti dei responsabili.
