
Un saluto commosso, affettuoso e carico di gratitudine. Sabato scorso, in occasione della festa patronale di San Salvatore, la comunità ha abbracciato don Sestilio Coda, 86 anni, per tutti semplicemente “don Sesto”.
Un momento speciale di festa e preghiera condiviso insieme al parroco don Alessandro Sacco, per salutare un sacerdote che negli ultimi anni, dopo il suo rientro in Italia, aveva ripreso a celebrare la messa nella parrocchia della frazione, riconquistando subito il cuore di tutti.
Don Sesto ha infatti maturato la decisione di fare ritorno nel suo amato Ecuador per trascorrere l’ultima parte della propria vita accanto a quei bambini che negli anni ha amorevolmente “adottato” e che continuano a occupare un posto speciale nel suo cuore.
Originario di Savigliano – sesto di otto figli – e giuseppino di formazione, fu ordinato sacerdote nel 1972 nella chiesa di San Pietro. Dieci anni più tardi, nel 1982, iniziò la sua avventura missionaria in terra sudamericana. Alla periferia di Quito fondò la scuola “Guarderia Llano Chico”, una vera e propria oasi per decine di bambini poveri. Con il sostegno fondamentale degli amici saviglianesi, don Sesto non si limitò a offrire un riparo e tre pasti al giorno, ma si dedicò a restituire dignità, istruzione e serenità a piccoli che arrivavano timidi, affamati e sfiduciati.



