
Sono tornati in città da qualche tempo i trenta giovani delle parrocchie di Savigliano che, accompagnati da don Guglielmo, hanno vissuto due settimane di viaggio missionario in Kenya, un’esperienza organizzata e portata avanti dallo stesso gruppo giovanile.
I partecipanti sono stati ospitati alla Casa Bimbi della missione della Consolata di Matiri, nella contea di Tharaka Nithi, un’area particolarmente arida e povera nell’entroterra keniota.
«La Casa Bimbi è un orfanotrofio fondato e ancora oggi gestito da Rita Drago, infermiera ottantaseienne di origini torinesi che ha dedicato l’intera vita alla cura dei bambini accolti nella struttura. Sono oltre venti i minori accolti attualmente, cresciuti negli anni come fossero dei figli – raccontano i ragazzi -. Proprio l’incontro con Rita e con i bambini della casa è stato il cuore della nostra esperienza, perché abbiamo trascorso le giornate in missione tra servizio, gioco e ascolto. Durante il soggiorno abbiamo poi visitato diverse realtà del territorio: l’ospedale del Cottolengo di Chaaria e quello nei pressi di Meru, dove abbiamo potuto ascoltare le testimonianze dei responsabili dei centri, e la parrocchia di Tassia a Nairobi, che opera in un contesto di periferia urbana molto diverso da quello rurale della contea di Tharaka Nithi».
Il progetto principale sostenuto dal gruppo parrocchiale è stato l’avvio della costruzione di una nuova aula scolastica nella scuola di Gancabi, a pochi chilometri dalla missione di Matiri.
La scuola, priva di spazi sufficienti a ospitare tutte le classi previste dal sistema scolastico kenyota, non consentiva ai bambini iscritti di completare il ciclo dall’infanzia alla scuola media nello stesso istituto, costringendo molti di loro a lunghi tragitti a piedi verso scuole più distanti. La nuova aula, consentirà di ottenere i permessi governativi necessari ad accogliere le classi conclusive del percorso.



