
Alla Galleria Senesi nel pomeriggio di sabato 10 ottobre è stata inaugurata la mostra “Il Mito di un’epoca: Beppe Morino a cento anni dalla nascita”, antologia che celebra il pittore saviglianese con i suoi paesaggi e le sue caratteristiche figure. Una cinquantina le opere esposte e in vendita, con valutazione corredata da perizia garantita dal Tribunale di Cuneo – databili a partire dagli anni ‘60 – che raccontano attraverso scorci di paesaggi, strade, castelli e figure di personaggi caratteristici la nostra provincia.
«Le opere – spiega il gallerista Piero Senesi – provengono da tre collezioni private e sono state alienate: ora sono state acquisite ed esposte in occasione del centenario dalla nascita di questo nostro concittadino. Le visite saranno possibili fino a fine novembre, negli orari di apertura della galleria».
CENNI STORICI
Nato a Savigliano il 13 novembre 1926, Giuseppe Morino – noto come Beppe – si appassiona all’arte durante gli anni del liceo classico e proprio qui (anni dopo) espone i suoi quadri per la prima volta nell’aula magna del liceo nel 1952. Ha frequentato l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino con il docente e pittore Enrico Paulucci. È stato pittore, incisore e grafico: durante il suo percorso artistico ha partecipato a numerose collettive in provincia di Torino e di Cuneo.
Abbandonato il filone artistico legato alla scuola di Paulucci ha creato un suo stile personale che lo ha portato a esporre in tutta Italia e all’estero. Opere a china e a olio, composizioni di nature e personaggi inconfondibili dalla forma elegante e quasi fiabesca, dai delicati colori pastello. Alcuni suoi lavori raffigurano scorci della città di Savigliano con la Torre Civica che svetta nel cielo o vedute del Monviso, figure di giovani che suonano la chitarra vestiti con ampi abiti e maglioni a righe come piccoli Pierrot.
