
Il taglio del nastro della nuova Tac è diventato l’occasione per fare il punto sulla realizzazione del nuovo ospedale unico del quadrante nord-ovest della provincia di Cuneo, destinato a raccogliere l’eredità degli attuali presidi di Savigliano, Saluzzo e Fossano. Un dossier da 250 milioni di euro, interamente finanziato da Inail, che entra ora nella sua fase decisiva. Il percorso viaggia sui binari fissati mesi fasi e la validazione del progetto da parte degli uffici Inail è attesa a settimane, passo indispensabile per l’avvio della gara d’appalto previsto nei primi mesi del prossimo anno. Un cronoprogramma serrato che colloca il cantiere cuneese tra i più avanzati della Regione, favorito dalla convergenza dei comuni coinvolti.
«Se non sarà il primo, sarà comunque tra i primi a partire – ha annunciato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio -. Abbiamo individuato questo iter con Inail e l’Asl ha lavorato bene rispettando le tempistiche. Ma soprattutto il territorio ha dimostrato, a differenza di altri contesti, di saper trovare un’armonia di vedute e di intenti, velocizzando ogni passo per individuare il terreno. Molto spesso è più complicato mettere d’accordo i sindaci sulla localizzazione che reperire le risorse finanziarie».
Il piano della Regione prevede comunque di proseguire con l’ammodernamento delle strutture attuali senza attendere i tempi di cantiere della nuova opera, garantendo continuità assistenziale e livelli tecnologici elevati. L’acquisto della Tac per il Santissima Annunziata risponde a questa strategia di medio termine, sostenuta anche dal supporto degli enti e delle fondazioni del territorio.

«Mentre si progetta e si costruisce un nuovo ospedale, non si può rimanere ad aspettare: bisogna mantenere in funzione e ammodernizzare i presidi esistenti – ha ribadito Cirio -. L’inaugurazione della TAC ne è la dimostrazione concreta. Se si reperiscono i fondi per le Nitto ATP Finals a Torino, bisogna trovarli anche per garantire la diagnostica di prossimità al territorio, ed è quello che abbiamo fatto».
Sul valore di questi investimenti si è espresso anche il sindaco di Savigliano, ricordando come le apparecchiature di ultima generazione acquisite oggi non andranno perdute, ma verranno trasferite nella nuova struttura una volta ultimata. Il progetto del nuovo polo sanitario sorgerà a ovest del centro urbano di Savigliano, su un’area di 143 mila metri quadrati posizionata a sud di via Saluzzo. Il presidio, sviluppato su una superficie edificata di circa 61 mila metri quadrati, accentrerà l’attività per acuti dei Distretti Nord-Est e Nord-Ovest dell’Asl. Il layout prevede una piastra tecnologica centrale destinata ai reparti radiologici e interventistici, collegata ai blocchi di degenza per un totale di 310 posti letto, cui si affiancano 80 letti tecnici e 23 posti in day hospital. Otto saranno le sale operatorie, tra cui una ibrida ad alta specializzazione, e un blocco ostetrico composto da tre sale parto e una sala dedicata ai tagli cesarei.
