
Monasterolo cambia il sacchetto ma dice no al mastello per l’rsu. Lunedì sera in municipio si è tenuto l’incontro con la popolazione per spiegare le novità sulla raccolta dei rifiuti. A differenza di altri paesi del circondario, non si elimineranno i sacchi grigi per sostituirli con il contenitore.
La novità riguarda invece i sacchetti: dal 1° dicembre dovranno riportare il codice identificativo di ogni singola utenza. Un sistema che, come ha evidenziato il sindaco Giorgio Alberione, permetterà di tracciare i rifiuti prodotti e, se necessario, risalire a chi non fa la differenziata come si deve. Insieme al sindaco c’erano Ivano Garello per Csea e Stefano Ventura per Aprica, l’azienda che si è aggiudicata il nuovo appalto del servizio.
Gli ospiti hanno elogiato il lavoro del paese, dove molte famiglie praticano il compostaggio domestico con ottimi risultati. Per chi non ha la compostiera, resta il servizio dei cassonetti marroni lungo la strada. Nell’umido, ricordano, non vanno gettati escrementi di animali nè mozziconi di sigaretta, mentre la cenere solo se ben raffreddata.
I numeri a Monasterolo sono già incoraggianti: la raccolta differenziata è passata dal 70% del 2024 al 74% del 2025, mentre l’indifferenziato è sceso da 125 a 97 chili a persona. Gli obiettivi regionali sono 100 chili nel 2030 e 90 nel 2035: si può dire che in paese il primo traguardo è già stato superato.
L’occasione è servita anche per ricordare gli errori più comuni nella separazione degli scarti: il vasetto dello yogurt va lavato, le bottiglie di plastica vanno schiacciate, quelle di vetro separate dal tappo, gli scontrini non vanno nella carta e i cartoni della pizza, se molto unti, si fanno a pezzetti e si buttano nell’umido. Tutto ciò che viene separato bene può essere riutilizzato, l’indifferenziato ha invece sempre un costo. I giorni di raccolta restano invariati.
