
Titolo italiano di categoria per Pier Lovera, il decano dei runner saviglianesi, tesserato per la Podistica Valle Varaita. Domenica 26 ottobre l’inossidabile “Pier” è classificato al primo posto dei Master 5, over 65, della Ecomaratona del Barbaresco, 50 km di sviluppo per 1.250 metri di dislivello. Ai canonici 42 km è stato aggiunto un anello di 8 km intorno a Treiso con circa un terzo del dislivello (400 metri) per rendere il percorso un trail lungo. Lovera lo ha completato in 4h52’.
«Un percorso veloce, l’80% su strada, quindi più adatta agli stradisti che a un corridore di montagna come il sottoscritto, abituato a calpestare sentieri e dislivelli maggiori. Un trail di montagna sulla stessa distanza ci impiego sulle 7-8 ore – racconta -. Ho scelto di partecipare a questa gara un po’ per mitigare la delusione della 450K al Tor des Geants (il ritiro a metà gara per colpa di dolorosissime bolle ai piedi, peccato perché Lovera stava andando bene). E poi perché ero curioso di mettermi alla prova su questo tipo di percorso».
Che il giorno dopo gli ha presentato il conto: «Sento le gambe come se avessi due bastoni, sono tutto duro», ironizza al telefono, lui che per indole non si dà mai delle arie.
Una considerazione, però, non si esime dal fare: «La scarsa partecipazione, eravamo un’ottantina in tutto. Pochini per una gara di federazione, forse per la concomitanza di altre gare importanti, forse perché il genere è poco appetibile per gli specialisti del Trail Running. Sta di fatto che questo ha facilitato il mio risultato».
