
Non c’è soltanto Palazzo Longis tra le alternative alle aule di corso Vittorio Veneto. Il nido comunale potrebbe traslocare temporaneamente in moduli prefabbricati, studiati ad hoc per bambini così piccoli, il cui affitto supererebbe il milione di euro per un solo biennio.
L’alternativa è stata messa sul piatto, nel corso dell’ultimo Consiglio, dal sindaco Antonello Portera nel rispondere all’interpellanza del capogruppo Paolo Tesio (Spazio Savigliano) sul futuro dell’asilo nido comunale Peter Pan. L’immobile di corso Vittorio è da tempo attenzionato: un’analisi di vulnerabilità sismica (la prima del 2018, poi approfondita nel 2023), aveva stimato in circa 800 mila euro i costi per l’adeguamento della struttura che «può restare aperta solo per il tempo strettamente necessario a realizzare una soluzione alternativa», secondo la versione del sindaco.
Per questo, l’Amministrazione ha avviato un confronto con Oasi Giovani per valutare il trasferimento del servizio al primo piano di Palazzo Longis, sopra gli spazi del micronido dell’ente, che si libererà a fine ottobre. Ma non è l’unica soluzione: tra quelle vagliate, c’è l’installazione temporanea di container.
I tre preventivi richiesti dal Comune partono da un minimo di 613 mila euro a un massimo di 1 milione e 300 mila euro per un solo biennio. Cifre significative che, probabilmente, hanno spinto la Giunta ad approfondire la strada del trasferimento a Palazzo Longis: un’opzione che costerebbe 4.500 euro al mese, a cui aggiungere circa 1.500 euro per le utenze e le spese di ristrutturazione interna (a carico del Comune).
Nel corso del dibattito è emerso anche un passaggio cruciale nei contatti con l’Asl: l’azienda sanitaria ha fatto sapere che concederà alcune deroghe sui requisiti – riducendo così gli interventi economici a carico del Comune – a patto che il trasferimento venga formalizzato come temporaneo e non definitivo.
