
Valentina Biga, Savigliano Boxe, adesso è una Pro. Sulla porta d’accesso al professionismo si è trovata Sara Drascovic, nel match clou della riunione organizzata dalla Skull Boxe Canavesana alla Skull Boxe Arena di Cuorgné, sabato 19 settembre.
Biga si è fatta largo con una limpida vittoria ai punti sulle 6 riprese da 2 minuti. Il suo allenatore, Tony Dalmasso, si era messo in contatto con il match maker Popovic: «Ho bisogno che Valentina combatta con una che sappia stare sul ring, una credibile».
Il profilo ha assunto le fattezze di Drascovic, diciottenne longilinea di origine serba, modella, 2 match da pro (1 vinto e 1 perso) e nessuno da dilettante, agonisticamente cresciuta facendo quei tipi di combattimento con calci e pugni.
«Siamo rimasti un po’ delusi, pensavamo fosse più brava. Vale lei sì è una vera pugile, con 30 match da dilettante e i guanti con gente di livello italiano ed europeo. C’è da dire che però la Drascovic era bene impostata, aspettava per poi colpire con un destro insidioso. All’angolo (rosso) ho ricordato a Vale la strategia del dentro e fuori perché, raccomandava sempre il maestro Sabre, i pugni che dai vanno, quelli che prendi restano».
Alla fine della quarta ripresa Biga aveva la vittoria in tasca, l’avversaria sanguinava dal naso, e allora Dalmasso l’ha invitata a tenere una condotta conservativa: «Anche se avevamo preparato l’incontro per affrontarlo in crescendo, che bisogno c’era di fare a botte e rischiare di mandare tutto all’aria? Vale si è comportata bene, il pubblico ha apprezzato».
A fare la differenza, anche la maggior compattezza fisica della ragazza di Lagnasco.
