
Biglietti più cari, ma un servizio che continua a fare i conti con ritardi, soppressioni e disagi.
È da questo divario che parte l’ordine del giorno presentato in Consiglio comunale da Alberto Pettavino, sottoscritto insieme ai capigruppo Petra Senesi, Maurizio Occelli, Paolo Tesio e Gianluca Zampedri per chiedere la sospensione degli aumenti tariffari del trasporto pubblico regionale e una revisione del meccanismo di adeguamento automatico all’inflazione.
Il documento contesta gli aumenti entrati in vigore dal primo luglio, ritenuti ingiustificati alla luce delle persistenti criticità dei collegamenti ferroviari, in particolare sulle direttrici che interessano il cuneese. Studenti, lavoratori e pendolari si trovano infatti a sostenere costi maggiori a fronte di un servizio che, secondo i proponenti, non garantisce ancora livelli adeguati di puntualità, regolarità e affidabilità.
«Chiedere ai cittadini un ulteriore sacrificio economico, senza che vi sia stato un concreto miglioramento del servizio, risulta iniquo», si legge nelle motivazioni dell’ordine del giorno, che richiama anche le conseguenze sulla competitività delle imprese e sull’attrattività del territorio.
Il Consiglio ha chiesto al sindaco e alla giunta di rappresentare alla Regione e all’Agenzia della mobilità piemontese la contrarietà agli aumenti, sollecitando al tempo stesso un piano straordinario di investimenti sulla rete ferroviaria e un confronto con gli enti competenti e i comitati dei pendolari.
