
Si sono svolti giovedì 11 dicembre, nella parrocchia Assunzione di Maria Vergine, i funerali di Anna Capello vedova Capello, scomparsa all’età di 96 anni.
Nata a San Rocco e vissuta tutta la vita a Caramagna, Anna era nota per la sua integrità, forza e dedizione alla famiglia. Storica rabdomante del paese, aveva iniziato nel lontano 1947 a cercare le risorgive con il suo “gourin”, il rametto di salice utilizzato per individuare le correnti d’acqua sotterranee in base al numero delle rotazioni. Molte persone provenivano da tutto il Piemonte per usufruire dei suoi servizi.
Del suo singolare “dono” aveva parlato con televisioni e giornali: «È come se nelle mie mani il pezzo della pianta sentisse lo scorrere dell’acqua, la direzione e la potenza», aveva detto in una delle interviste, precisando di non considerare “magico” questo particolare sesto senso.
Pur essendo considerata una pratica pseudoscientifica, la rabdomanzia vanta una millenaria tradizione presso molte civiltà agricole. Anche il compianto sindaco Mario Riu, una quindicina d’anni fa, aveva fatto ricorso alle abilità di Capello. Chi la conosceva ricorda con affetto il suo sorriso caloroso e la capacità di far sentire tutti a casa, tra racconti e piccoli gesti quotidiani.
