
Venerdì mattina nella sala consiliare del municipio è stata presentata in anteprima alla stampa la mostra dedicata allo scultore valdostano Guido Diémoz che verrà inaugurata giovedì 11 dicembre a Palazzo Muratori Cravetta. Un appuntamento culturale particolarmente significativo perché rappresenta non solo l’arrivo in città di un artista di grande interesse, ma anche l’avvio di una nuova collaborazione con la Valle d’Aosta, e in particolare con il Forte di Bard.
Diémoz, autodidatta, si autodefinisce a metà tra l’artista e l’artigiano. Il suo è un talento che trasforma il legno di noce in un linguaggio poetico. Opere che raccontano la tradizione contadina, la vita di montagna, i gesti antichi che hanno modellato le comunità rurali anche del nostro territorio. Una strada attraverso cui la materia naturale diventa memoria e identità.
«Per il Forte di Bard è molto importante stringere relazioni che creano opportunità di scambio e generano cultura. Siamo davvero felici di questa collaborazione con la città di Savigliano», ha commentato Ornella Badery, presidente del Forte, che ha anche sottolineato la soddisfazione di portare le eccellenze valdostane fuori regione.
È spettato poi al curatore Guido Corniolo illustrare il lavoro di Diémoz.
«Non è mai semplice realizzare una sua esposizione perché le opere sono quasi monumentali. Lui scava nel noce antico ridandogli nuova vita con lavori eccezionali».
Corniolo ha inoltre ricordato come tutta la produzione di Diémoz fondi le sue radici in quel mondo contadino del secolo scorso che lui stesso ha vissuto.
«Sono un autodidatta e quelle che rappresento sono tutte scene che ho attraversato», ha raccontato lo scultore.




