
Ricordare tutte le persone scomparse troppo presto e che hanno amato profondamente la montagna. È stato questo il filo conduttore dell’iniziativa “Il cielo d’estate”, ospitata in Valle Stura nel weekend dell’11 e 12 luglio, nell’ambito del più ampio progetto Voci in Capitolo.
Nonostante il meteo incerto del sabato, il programma si è svolto regolarmente. Dopo la pioggia del primo pomeriggio, i partecipanti si sono ritrovati ai Prati del Vallone per la cena, preparata da Gianluca Aime e Claudio Giordano, che li hanno accolti con grande disponibilità.
«Ci hanno fatto sentire a casa e sono venuti incontro anche sulle tariffe», raccontano gli organizzatori, ringraziando per l’ospitalità ricevuta dal rifugio.
Spazio quindi a un momento di preghiera attorno al fuoco, guidato dal parroco don Aldo, e all’osservazione del cielo stellato insieme a Enrico Collo e ai tre esperti di astronomia presenti, con l’ausilio del telescopio. Con il passare delle ore, le nuvole hanno lasciato spazio a una splendida notte e non è mancata una luminosa stella cadente che ha attraversato il cielo, regalando ai presenti un carico di emozioni.
Significativa anche la giornata di domenica, favorita dal bel tempo, che ha visto i camminatori impegnati in un’escursione sul Monte Soubeyran. Qui una squadra di tecnici coordinata da Aldo Minetti ha installato due tavole panoramiche con la descrizione delle vette, dedicate alla memoria di Samuel Tamagnone, giovane marenese scomparso, anche lui amante delle cime.
A conclusione dell’esperienza, la celebrazione della messa nella chiesetta di Pontebernardo, presieduta da don Aldo, che ha proposto una riflessione ispirata al dipinto Seminatore al tramonto di Vincent Van Gogh.



