
Domenica 11 ottobre, la sala San Giovanni di Cuneo ha ospitato la cerimonia di consegna dei riconoscimenti ai “Maestri del Commercio 2026”, un evento di rilievo organizzato dall’associazione 50 &Più. In questa cornice Antonella Bertinotti ha ricevuto l’onorificenza del premio Aquila d’Oro per 40 anni di attività nel settore del commercio.
Il viaggio professionale di Antonella è iniziato da giovanissima. A soli 14 anni ha deciso di rimboccarsi le maniche entrando nel mondo del lavoro, affiancando la sua famiglia in quella che è stata a lungo un’istituzione sul fronte del commercio locale. Sotto la guida della mamma Margherita Cavaglià e del papà Domenico Bertinotti (morto nel 2021) e insieme ai suoi fratelli, Antonella ha mosso i primi passi dietro al bancone del negozio di famiglia, il celebre Maxisconto di piazza Vittorio Emanuele II a Cavallermaggiore.
UN PO’ DI STORIA
Tutto è cominciato nei primi decenni del ‘900, quando accanto al caseificio Bertinotti spuntò nella via allora chiamata Barbacana (ora via Padre Mattia Ferreri) un negozio di rivendita al minuto di latte, burro e formaggi. A mandare avanti quello che piano piano diventerà un esercizio, c’era tota “Clarin” coadiuvata dalla signora Eufrasia Bocca, figlia di Giuseppe Bocca (gestore in passato dell’omonimo “Caffè” di via Roma) che aveva sposato Antonio Bertinotti.
Con il passare degli anni ci fu l’avvicendamento al timone dell’esercizio con l’arrivo prima della figlia Margherita Bertinotti e poi, siamo alla storia più recente, quello di Rita Cavaglià (mamma di Antonella) con al bancone il marito Domenico e famiglia. Dal punto di vista logistico, da quella stradina stretta e chiusa al traffico che era via Barbacana, si passò alla centrale piazza Vittorio Emanuele con locali più spaziosi. Sempre sul finire degli anni ‘60, con il passaggio al moderno commercio, arrivò anche la nuova denominazione “Maxi Sconto” a quel negozio ormai sempre più market, punto di riferimento per l’acquisto di tanti prodotti.
