
Domenica 28 giugno tornano ad aprirsi al pubblico i Castelli Tapparelli d’Azeglio di Lagnasco, tra i complessi storico architettonici più significativi del territorio piemontese. La gestione del sito è affidata all’associazione di volontari “Riapriamo i Castelli di Lagnasco”, che ha recentemente sottoscritto con il Comune un partenariato speciale pubblico-privato finalizzato alla valorizzazione del complesso monumentale.
Le visite saranno curate dalle guide turistiche di Conitours. La riapertura rappresenta il risultato di un importante lavoro di collaborazione tra amministrazione comunale, volontari e operatori del turismo culturale.
«Siamo orgogliosi di poter assumere questa nuova responsabilità – commentano i volontari – e ci sentiamo pronti a lavorare per amplificare la visibilità dei Castelli, incrementarne le occasioni di visita e rafforzarne il ruolo come punto di riferimento culturale e turistico del territorio. Una maggiore fruizione del complesso potrà generare importanti ricadute positive per la comunità locale, favorendo l’attrattività del paese e contribuendo a creare nuove opportunità di sviluppo».
I Castelli di Lagnasco inglobano tre diversi edifici, nati sul finire dell’XI secolo. La costruzione ebbe inizio intorno al 1100 per opera dei Marchesi di Busca.
Il sito fa da cornice al D’Acord Festival, in programma nei giorni 3, 4 e 5 luglio. Giunto alla sua quarta edizione, arriva quest’anno con il claim “Provincia Testarda”, a rappresentare da un lato l’identità del progetto, con il suo forte radicamento territoriale, e dall’altro la determinazione nel promuovere occasioni culturali e di aggregazione anche in contesti lontani dai grandi centri urbani.
