
Una missione che affonda le radici nel passato per costruire il domani del territorio. Con questo spirito la Fondazione Cassa di Risparmio di Savigliano ha presentato l’apertura della nuova campagna erogativa per il 2026, segnata da una solidità patrimoniale in crescita e da una visione strategica chiara: restare padroni del proprio destino (e della banca) per proteggere l’economia e il sociale locale.
I numeri descrivono un ente in salute. Con un patrimonio che tocca i 37 milioni di euro, quest’anno la Fondazione metterà a disposizione per il territorio un fondo capace di erogare quasi 1,1 milioni di euro, di cui circa 900 mila per progetti sul territorio di riferimento (Savigliano, Monasterolo, Marene, Genola). La restante parte serve ad alimentare progetti nazionali (tipicamente nel Sud Italia) cui aderiscono praticamente tutte le fondazioni bancarie italiane.
Complessivamente, la Fondazione destina circa il 20% delle risorse a progetti propri, mentre il restante viene messo a disposizione attraverso le erogazioni, confermando una vocazione sussidiaria e di accompagnamento alle realtà locali.
«Continuiamo il lavoro fatto in passato: abbiamo il dovere di aiutare il territorio, secondo quella che è la nostra antica tradizione. Vogliamo mantenere la nostra autonomia per difendere quest’area e per farlo resteremo saldamente proprietari della nostra banca», ha sottolineato il presidente Francesco Villois, al termine dell’assemblea del Consiglio generale, incontrando la stampa.
Una scelta strategica precisa, che si traduce anche in un indirizzo chiaro all’istituto di credito: vicinanza ad artigiani, commercianti e famiglie, ossia al tessuto economico e sociale che costituisce l’ossatura della comunità locale.
