
Ripercussioni sull’agricoltura, sofferenza per l’approvvigionamento idrico in diverse zone e un duro colpo al benessere dei cittadini.
L’ondata di caldo estremo che nelle ultime settimane ha investito l’Italia, stringendo in una morsa soffocante soprattutto la Pianura Padana, sta presentando un conto salatissimo. A far discutere l’opinione pubblica sono stati soprattutto i massicci disservizi alla rete elettrica che hanno messo in ginocchio Torino.
Nel capoluogo piemontese il blocco improvviso degli impianti di climatizzazione ha reso gli appartamenti invivibili, mentre i commercianti si sono ritrovati a fare i conti con perdite ingenti, vedendo centinaia di euro di prodotti alimentari andare a male nei frigoriferi rimasti spenti per ore.
Lo scenario più buio ha riguardato i soggetti fragili, con anziani e malati che hanno vissuto momenti di paura quando l’assenza di corrente ha spento macchinari sanitari e attrezzature salvavita fondamentali. L’eco di quanto accaduto a Torino ha allarmato il resto della provincia.
I fornitori locali, tuttavia, invitano alla calma. Dalla sede territoriale di E-Distribuzione, la società del Gruppo Enel che gestisce la rete di media e bassa tensione, rassicurano prontamente: «Su Cuneo la situazione guasti al momento è assolutamente tranquilla. Abbiamo registrato un unico picco critico nel centro cittadino di Saluzzo a causa di un problema sulla media tensione, ma le nostre squadre hanno lavorato pancia a terra fin dal mattino e l’allarme è rientrato».
