
Dopo una breve pausa, la pinacoteca civica Levis Sismonda di piazza Vittorio Emanuele II torna ad aprire le sue porte all’arte contemporanea. E lo fa in grande stile con una mostra di respiro internazionale e un po’ diversa dal solito: “Tesserò un filo che sfidi il vento…”, dedicata all’artista cilena Alejandra Alarcón Aránguiz e visitabile da venerdì 17 luglio (inaugurazione alle 18) a domenica 13 settembre. Curata da Anna Cavallera e organizzata dall’associazione PresidiArte Aps, si tratta di una rassegna antologica, realizzata con il patrocinio del Consolato Generale del Cile di Milano, del Consolato Onorario del Cile a Torino, del Comune di Racconigi e di numerosi enti e associazioni del territorio.
I visitatori potranno rifarsi gli occhi con una quarantina di opere tra lavori grafici, pittorici, tessili e plastici che raccontano il percorso artistico di Aránguiz, considerata una delle più interessanti interpreti della Fiber Art (arte tessile). Il tessuto diventa così molto più di un semplice materiale: è il mezzo attraverso cui l’artista affronta temi universali come la memoria collettiva, il trauma dell’esilio, la resistenza femminile e la denuncia contro ogni forma di violenza.
Tecniche tradizionali come batik, shibori, ecoprint e quilting si intrecciano con una ricerca artistica contemporanea, trasformando fili e tessuti in potenti strumenti di narrazione. Tra le creazioni esposte spicca la serie “Biografia tessile di donne eccezionali”, dedicata a figure che hanno lasciato un segno nella storia e nella difesa dei diritti, da Violeta Parra a Chavela Vargas, dalle sorelle Mirabal ad Angela Davis, da Simone de Beauvoir a Malala Yousafzai, fino alla partigiana Maria Accornero. Completano il percorso due busti tessili ispirati alle attiviste Jacqueline Moudeina e Rigoberta Menchú, oltre alla sezione “Resistenza e legami: dialogo tra il contemporaneo e l’eredità ancestrale dei popoli andini”, che rende omaggio alle tradizioni tessili del Sud America e alla maestra cilena Ana María Solervicens.
