
Qualche settimana fa il Municipio ha pubblicato l’avviso per le iscrizioni al servizio scuolabus in vista del prossimo anno scolastico. Si tratta di un passaggio burocratico regolare, che si ripete ogni anno, con la raccolta delle adesioni in attesa della ripartenza di settembre. Questa volta, però, la procedura si scontra con una criticità aperta e tutt’altro che trascurabile. Già nel corso dell’anno passato si erano verificati disservizi a causa dell’assenza del conducente, e purtroppo lo scenario attuale è ben lontano da una soluzione definitiva. Il sindaco ha affrontato la questione giovedì scorso, durante l’ultima seduta del Consiglio comunale.
Al termine dell’assemblea ha illustrato ai presenti la complessa situazione in cui si trova l’ente: nonostante si stiano regolarmente raccogliendo le domande per l’utilizzo del pulmino, resta il forte dubbio sulla reale possibilità di garantire le corse, considerato che l’autista titolare continua purtroppo ad avere problemi di salute. «Non riusciamo a trovare un sostituto, abbiamo già provato in tutti i modi; affidare il servizio esternamente comporta costi troppo lati», ha spiegato apertamente il primo cittadino Giorgio Alberione. Il trasporto scolastico coinvolge tre Comuni: Monasterolo (proprietario del mezzo), Ruffia e Scarnafigi.
Da Ruffia arrivano i bambini più piccoli che frequentano la primaria a Monasterolo, mentre da quest’ultimo si spostano i ragazzi più grandi per raggiungere le scuole medie di Scarnafigi. Quest’ultimo si trova coinvolto nel problema marginalmente: come riferito da Alberione, avrebbe un cantoniere con le patenti necessarie per guidare il mezzo, ma per il momento non si è trovato un accordo.
Sul tema è intervenuto anche il consigliere di minoranza Andrea Raspo, che ha voluto rimarcare l’urgenza di trovare una soluzione, oltre al fatto di considerare il pulmino non soltanto come una spesa ma un investimento: «Non dobbiamo dimenticare che abbiamo un asilo in fase di costruzione. Contare su un pulmino efficiente e su un servizio ben organizzato è una necessità immediata, ma sarà ancora più decisivo in futuro per garantire le iscrizioni alla nuova scuola materna». Raspo ha poi citato l’esempio degli asili di altri piccoli paesi limitrofi, che rischiano la chiusura proprio a causa del calo demografico: se Monasterolo sarà in grado di accogliere e trasportare i bambini provenienti da fuori, potrà valorizzare al meglio sia la primaria, ristrutturata di recente, sia la futura scuola dell’infanzia. Lo scuolabus diventa quindi un tassello strategico fondamentale, ma serve qualcuno che lo guidi.L’attuale mezzo è stato acquistato nel 2021, con il contributo economico del Comune di Ruffia e della Banca Crs. Il viaggio inaugurale risale al dicembre di quell’anno, quando gli alunni hanno finalmente potuto viaggiare tutti insieme. Una svolta importante: prima, per mancanza di posti, gli studenti erano costretti a dividersi in gruppi e a viaggiare su turni alternati per raggiungere le proprie aule.
