
Martedì 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, a Monasterolo ha avuto luogo una simbolica camminata organizzata dal Comune in collaborazione con la Pro loco. I numerosi partecipanti si sono ritrovati davanti alla confraternita, attorno alla panchina rossa dell’Avis, dove il primo cittadino Giorgio Alberione ha dato inizio alla manifestazione.
Il sindaco dei ragazzi, Francesco Macrì, ha espresso parole di speranza per le mamme, le sorelle e le amiche affinché possano vivere libere e felici: «Ai ragazzi del futuro dico che la violenza non è un gioco e non è coraggio. Il vero superpotere è il rispetto, iniziamo ora ad usarlo».
Il gruppo di cucito delle Signore del martedì, rappresentato da Mariangela Gandolfo, ha collaborato al progetto “Il filo rosso che unisce contro la violenza sulle donne”, proposto a tutti i Comuni dell’associazione Octavia. Hanno infatti aderito, oltre a Monasterolo, Villanova, Murello, Moretta, Polonghera, Vottignasco, Torre San Giorgio e Revello.
In paese sono così state create 250 rose rosse con l’arte del Crocet (uncinetto), montate in modo da formare un’aiuola vicino alla panchina rossa. Le rose rosse sono simbolo di amore e passione, sentimenti nobili, ma troppo spesso distorti. La presidente dell’associazione Mai+Sole Adonella Fiorito ha ricordato che le chiamate urgenti di soccorso a causa della violenza nei confronti delle donne continuano a essere, purtroppo, molto numerose.




