
Prosegue il progetto di accoglienza e inserimento della famiglia somala arrivata a Savigliano grazie al corridoio umanitario avviato e sostenuto dal gruppo locale CorUma. I figli più grandi di Naema, Mohamed e Aden, stanno frequentando dei corsi professionali, rispettivamente di Logistica e di Informatica. Passaggi importanti per offrire loro prima possibile l’opportunità di trovare un lavoro. L’obiettivo di questi progetti è infatti anche quello di rendere il nucleo familiare autonomo dopo qualche tempo.
Inoltre, tutta la famiglia continua a seguire i corsi di italiano, dimostrando un sensibile miglioramento nella comprensione della lingua: anche questo rappresenta uno step fondamentale per favorire l’inserimento sotto ogni punto di vista, professionale ma anche sociale.
Un altro modo per favorire l’avvicinamento tra la famiglia e la comunità locale è quello di un incontro diretto. I volontari hanno infatti organizzato un evento di conoscenza reciproca, in programma a Palazzo Longis (via Torre de’ Cavalli) sabato 11 aprile a partire dalle 19.
«Proponiamo apericena a offerta libera. La serata sarà allietata da musiche e danze occitane – spiegano dal gruppo -. Sarà un’occasione di festa, un modo per presentare la nuova famiglia, per stare insieme in allegria e per far conoscere loro un aspetto festoso della nostra cultura con delle danze tradizionali».
Suonerà il gruppo Barbarià con Federica Maffioli all’organetto, Beatrice Orusa alla ghironda e Andrea Ruggeri al violino. Le prenotazioni dovranno pervenire entro martedì 7 aprile tramite Sms o messaggio WhatsApp al 346/9887389.
CorUma, invitando la cittadinanza a partecipare, ricorda che è sempre aperto l’appello a chiunque abbia il desiderio di dare una mano, in termini economici ma anche come tempo a disposizione per un progetto di aiuto che offre l’opportunità a una famiglia di ricostruirsi un futuro, dopo drammatiche esperienze segnate da guerra e povertà.
