
Quest’anno ricorrono i trecento anni dall’istituzione della solenne processione pasquale, nata in occasione della Pasqua 1726. Per la prima volta, nella ricorrenza, venne portata in trionfo la statua lignea del Cristo Risorto, destando ammirazione e venerazione tra i fedeli raccolti lungo il cammino. La solenne celebrazione si è svolta ininterrottamente dal 1726 al 1970.
Dopo l’interruzione, è stata riportata in vita nel 2000 grazie a un gruppo di volontari, ed è diventata biennale dal 2017 con l’allora abate don Paolo Perolini.
«Quest’anno si è deciso con l’abate don Alessandro Sacco di fare un percorso più lungo, in modo da attraversare la città e coinvolgere tutte le parrocchie. Non ci sono state difficoltà organizzative perché con il Comune c’è come sempre una buona collaborazione e disponibilità», spiega Ludovico Buscatti, presidente della Confraternita della Pietà.
I figuranti (con i costumi storici preparati da Stefano Galvagno) saranno circa 250 e sfileranno partendo dalla Chiesa della Pietà. Rispetto alle scorse edizioni, ci sarà in più la parte di percorso dopo via Trossarelli verso via Sant’Andrea, per arrivare a via Mazzini e alla Pieve dove alle 18,30 si terrà la messa solenne, in seguito le statue saranno riportate alla Pietà. Una curiosità: l’abate indosserà, per la prima volta nella storia della processione, un prezioso piviale del ‘700.
